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In linea generale è un momento di condivisione.
Si inizia parlando della settimana trascorsa e dagli eventi che hanno turbato o creato gioia nel soggetto.
Da lì inizia il lavoro su situazioni passate e presenti, sulle emozioni, sui pensieri, e altre modalità con cui il soggetto si muove nel mondo.
I farmaci sono prescritti dal medico di base o dallo psichiatra.
Per alcuni disturbi lo psicologo può consigliare al soggetto di effettuare una consulenza psichiatrica e iniziare una terapia farmacologica che si affianchi a quella psicologica, tuttavia questa è una scelta personale.
Lo Psicoterapeuta è un professionista laureato in Psicologia o Medicina e Chirurgia che abbia acquisito una specifica formazione teorica e pratica, almeno quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente.
Ho cercato in giro statistiche per poter rispondere in modo oggettivo a questa domanda eppure non ne ho trovata nemmeno una.
Tuttavia ho trovato una cosa più preziosa: le testimonianze.
Chiunque abbia iniziato un percorso la considera una scelta che rifarebbe, che ha cambiato la vita.
Quindi lascio ricercare a voi la risposta a questa domanda…
Un colloquio ha un costo tra i 40€ e gli 80€, le differenze di costo variano in base al tipo di colloquio (individuale, familiare,di coppia, online o a domicilio).
Tuttavia tante persone rimandano senza nemmeno chiedere l’effettivo prezzo di un colloquio allo psicologo alla quale vorrebbero affidarsi.
Inoltre è possibile vagliare la frequenza degli incontri anche in base alle possibilità economiche (ogni settimana/ogni quindici giorni).
Nella scelta viene vagliata anche la possibilità economica delle persona, pertanto gli incontri possono avvenire anche una volta ogni due settimane, ovviamente in questo caso la tempistica di cambiamento o di remissione dei sintomi si prolunga.
Per tutta la durata del percorso paziente e psicologo monitorano i risultati raggiunti e rivalutano congiuntamente, se necessario, gli obiettivi inizialmente concordati.
Poiché dunque è un lavoro co-costruito, sia lo psicologo sia la persona in questione sentiranno i cambiamenti giorno dopo giorno.
Può astenersi dal rendere testimonianza a meno che non abbia il consenso del suo paziente e valuti che l’uso del consenso garantisca la tutela psicologica del soggetto stesso.
Lo psicologo può derogare all’obbligo di riservatezza solo nel caso in cui ravvisi che si prospettino dei gravi pericoli per la vita o per la salute psicofisica del paziente o di terzi. In questi casi e nei casi di obbligo di denuncia o di referto, lo psicologo riferisce lo stretto necessario ai fini della tutela del soggetto.








